PUTIN, IL RE È NUDO?

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Le conseguenze della rivolta accennata da Prigozhin

Putin in difficoltà

Le difficoltà di Putin sono evidenti già da tempo. La guerra dura da due anni, quindi non è una guerra lampo come voleva far pensare, e la potenza militare tanto vantata non esiste. Ora, alle prime avvisaglie di questo tentativo di colpo di stato di Prigozhin, Putin è probabilmente fuggito. Sembra che manchi un importante gruppo di persone pronte a sostenerlo, che non abbia più i suoi oligarchi fedeli e che non si fidi più degli uomini a lui vicini.

La posizione degli Stati Uniti

Gli americani hanno taciuto, apparentemente si sono disinteressati dell’accaduto e potrebbero sfruttare questa debolezza per supportare gli ucraini nella loro avanzata, che ultimamente non sta andando così bene. Attenzione, però, che la debolezza a volte può diventare aggressività. Inoltre, se Prigozhin fosse in Bielorussia, bisognerebbe evitare che si rafforzi prima di attaccare l’Ucraina su un altro fronte.

La Wagner in Africa

Nord Africa e l’Africa tutta sono tra gli obiettivi della Wagner da ormai molto tempo. Ricordiamo che la Wagner è intervenuta in Siria accanto alla Russia nel 2017 ed è entrata in Libia sempre accanto alla Russia nel 2018, ma adesso si sta spostando nell’Africa centrale, dove ha molti interessi, controlla oro, diamanti, punti e porti strategici, ha contatti con alcune elite di questi paesi. Quindi, è fondamentale capire quale potrebbe essere il ruolo di una Wagner acefala, senza Prigozhin, in questo contesto. Esisterebbe ancora una Russia in Africa senza la Wagner?