HAFTAR IN ITALIA

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Francia e migranti, Haftar in Italia

La Francia e la questione migranti

La Francia predica bene e razzola male. Ha detto che l’Italia è incapace di gestire la questione migranti, ma la Francia – è bene ricordare – è quella che manganella i migranti a Ventimiglia, la Francia è quella che aveva promesso la ridistribuzione di 3.000 migranti e poi si è tirata indietro, la Francia è quella che per due volte è venuta in Italia a siglare il trattato del Quirinale con Gentiloni promettendo una solidarietà mai realizzata, la Francia è quella che ha attaccato la Libia nel 2011 per far fuori gli interessi italiani, soprattutto energetici. Evidentemente la Francia si è infastidita perché Haftar è venuto in Italia per parlare di migranti e anche di affari.

Haftar e un possibile ruolo dell’Italia

Molti migranti stanno partendo dalla Libia, come sempre, dalle coste occidentali e, ora, anche dalle coste orientali. Molti di questi sono egiziani che, a causa della povertà endemica e della crisi del grano, passano i confini con la Cirenaica per poi raggiungere l’Italia. Per controllare le partenze, Haftar chiede un riconoscimento politico da parte dell’Italia. In questo particolare momento, sarebbe importante che l’Italia puntasse sul compattare la Libia perché tra Dabaiba e Haftar, per la prima volta nella storia tra est e ovest libici, c’è una certa convergenza, con Dabaiba che ha nominato come capo della società petrolifera libica un uomo molto vicino a Haftar. Una convergenza di interessi supportata anche dalla Turchia, vicina all’ovest, e dall’Egitto, vicino all’est. Sfruttiamo questo momento anche noi per avere un ruolo bel paese.

Possibili elezioni in Libia

Le elezioni in Libia non sono la precondizione per stabilizzare il paese. Bisogna prima cercare un accordo tra le due parti, trovare uno o più interlocutori credibili e poi pensare a un processo elettorale. Questo potrebbe accadere entro il 2023 o il 2024 proprio per la convergenza prima accennata. E l’Italia, insieme all’Unione Europea, potrebbe portare avanti proprio questa operazione.

Smilitarizzare la Libia

Il gruppo Wagner è presente in Libia ormai da tempo e supporta gli interessi russi all’interno del paese. Questo comporta un fastidio con il vicino Egitto. Anche in ottica di un percorso di stabilizzazione, è necessario ridimensionare il ruolo della Wagner, così come quello turco nell’area occidentale.